Sea Hero Quest gioco

Sea Hero Quest e la ricerca delle malattie attraverso videogames

Fino a pochi anni fa, i genitori avevano l’abitudine di dire ai loro figli di non giocare per troppo tempo alla PlayStation per paura che quest’ultima potesse diventare un ossessione o peggio ancora una malattia per i loro figli. Oggi come oggi invece la situazione si è praticamente capovolta, con i giochi eSport che la fanno da padrone e che per molti, quello di giocare con il pad alla mano, è diventato persino un lavoro vero e proprio. La cosa ancora più incredibile proviene dal videogioco Sea Hero Quest.

 

Sea Hero Quest e l’Alzheimer

Lo studio Glitchers, in collaborazione con Deutsche Telekom ed alcune università europee, ha cercato di creare un videogioco che potesse in qualche modo scoprire in anticipo se una persona possiede già i primi sintomi di questa grave malattia e quindi intervenire più rapidamente ad una possibile cura.

I primi risultati dell’esperimento lasciano a bocca aperta. Le capacità di orientamento nello spazio iniziano a declinare a partire già dai 19 anni e che esistono differenze fondamentali nelle strategie di orientamento adottate da uomini e donne.

Il funzionamento del gioco è molto elementare. L’obbiettivo del giocatore è quello di raggiungere tramite una barca un determinato punto della mappa passando tra vari checkpoint mostrati prima dell’inizio della partita.

I ricercatori sostengono che giocando solo per 2 minuti a Sea Hero Quest equivale a 5 ore di ricerche fatte in laboratorio.

Il gioco è stato usato da oltre 4 milioni di persone facendo risultare questo studio come il più grande della storia su questa malattia.

Se vuoi metterti anche tu alla prova o se vuoi semplicemente provare uno dei titoli eSport più famosi per mantenerti in forma con la mente, inizia acquistando una di queste tastiere e mouse da gaming scelte da noi e continuamente aggiornate in modo da non partire svantaggiato.

Ecco Juan Pablo Sánchez

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.

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