Quanto guadagna un giocatore di eSports

Quanto guadagna un giocatore di eSports?

Si dice che sia la frontiera del futuro. Un modo per iniziare a guadagnare pur essendo chiamati Atleti. Insomma, la bella figura della persona fisica in forma, che però gioca anche tantissimo al suo videogame preferito. Benvenuti nel mondo degli eSports, dove potete finalmente essere chiamati eAthletes, gli atleti elettronici pronti a sparare, dominare il mondo, o semplicemente costruire una torre nel minor tempo possibile.

Molti gamers aspirano a diventare una figura del genere, rispettata da parecchi, disprezzata anche da tantissima gente che spera di vedere questa pratica come una moda passeggera. Però bisogna anche considerare una cosa: un eAthlete viaggia molto, deve allenarsi parecchie ore al giorno e magari anche tenere un certo ritmo di vita particolare. Questo può andare incontro a parecchi costi, perciò… si guadagna qualcosa da tutta questa faccenda, alla fin fine?

Apparentemente sì, ed anche molto. Un eAthlete non ha attualmente solo un salario, ha molteplici modi di guadagnare denaro in tanti posti diversi – anche esclusivamente online. Ecco tutte le fonti di guadagno al quale un atleta elettronico ha accesso:

  • Salario. Se l’atleta è in una squadra sponsorizzata e di buon livello, può aspettarsi guadagni che raggiungono i 5000 euro al mese. Naturalmente, dipende sempre al tipo di squadra, lo sponsor e la regione. I team Americani tendono a prendere quella cifra se ben riconosciuti e sponsorizzati. Alcuni giocatori d’un particolare rilievo guadagnano anche 15.000 euro per torneo, quando vengono chiamati a partecipare.
  • Premi. Ovviamente ogni torneo ha un grosso premio in denaro. A seconda del torneo, si parte da 350.000 mila euro fino a finire anche a 10 milioni. Ovviamente, questi premi vanno poi spartiti lungo tutta la squadra, ma rimangono pur sempre cifre da capogiro.
  • Contributi dello Sponsor. Questo cambia di contratto in contratto, ma in genere gli sponsor possono pagare gli atleti direttamente per rappresentare un particolare tipo di marchio. Questo va sia dalle bibite che alle auto, perciò la possibilità di essere sponsorizzati da un marchio esterno anche d’un certo valore è piuttosto alto.
  • Donazioni tramite Streaming. Un eAthlete può iniziare ad allenarsi ed offrire tranquillamente una sessione di streaming allo stesso tempo, su piattaforme come Twitch. Questo crea un ulteriore introito dovuto alle donazioni (dirette tramite Paypal, in abbonamento tramite Patreon, o tramite iscrizione di Twitch) che può raggiungere lo stesso picchi piuttosto elevati se l’atleta è molto ben conosciuto e desiderato dalla comunità.
  • Tramite i diritti per contenuti originali. Se l’atleta partecipa a qualche spot, video o immagine che sia, oppure è capace di produrre il suo contenuto originale (disegni, doppiaggi, ect) può richiedere dei guadagni ottenuti dai diritti d’utilizzo di tale contenuto. Questo può essere un gesto che molti ignorano, ma certe persone odiano apertamente (quando vengono disputate le varie questioni di Copyright su Youtube, ad esempio).
  • Tramite le vendite dei biglietti o del Merchandising. Un altro fattore da considerare sono i tornei che pagano una percentuale ai giocatori attraverso il guadagno dei biglietti. Questo è particolarmente appetibile se unito alla possibilità di piazzare uno stand nel quale vendere i prodotti relative alla squadra (magliette, tazze, altri accessori). In fondo per fare il tifo bisogna essere ben preparati!

 

Insomma, essere eAthlete paga molto bene

Da come sembra particolarmente evidente, essere un eAthlete da apertura a vaste quantità di denaro. E’ arcinoto infatti che i giocatori più famosi di questo settore guadagnano annualmente diversi milioni d’euro. Ovviamente bisogna saperci arrivare a quel punto, fra le numerose difficoltà che ci sono al giorno d’oggi per scalare le vette degli eSports. I videogiochi? Ormai sono una faccenda seria, e tutti ne sono particolarmente interessati. Inutile dire che con l’avanzar del tempo diventerà qualcosa di sempre più visto, ingrandendosi sia a fattor economico che di popolarità.

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Ecco Juan Pablo Sánchez

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.

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