Quale console per bambini scegliere

Quale console per bambini scegliere

Sono sempre più giovani, eppure li vediamo prendere immediatamente la tecnologia fra le mani come se è nulla. I bambini possono iniziare ad usare lo Smartphone da giovanissimi, ma è davvero la cosa giusta di cui hanno bisogno?

Le console possono decisamente riempire il tempo libero che hanno a disposizione con mezzi migliori, ma bisogna anche sapere quale prodotto comprare per evitare poi di vederli giocare con qualcosa che non è adatto alla loro età. La domanda quindi rimane essenziale: quale console è la più adatta per i bambini? Ecco un analisi fra costi, rischi e risultati.

Non solo la generazione attuale, si può anche riscoprire il passato!

Nulla negherà che a certi bambini piace la violenza smodata. Ma bisogna sempre fare attenzione a certi limiti d’età. Anche se non si tratta di guardare il tutto alla lettera, a volte certi giochi davvero sono troppo esagerati per un bambino. E questo vale per qualsiasi console che potete comprare: sia l’Xbox che la Ps4, così come anche il Nintendo Switch (stranamente) hanno accesso a giochi che possono avere un certo grado d’elevata violenza o con contenuti non adatti ai più giovani.

Il punto sta nel dare al bambino un accesso controllato o la totale impossibilità di poter avviare certi giochi. In questo caso, se vogliamo rimanere nella generazione attuale, lo Switch della Nintendo è il prodotto più indicato.

Non solo è possibile portarlo ovunque, ma presenta dei controlli avanzati per i genitori piuttosto unici a questa console. E’ possibile regolare quanto tempo può giocarci, ad esempio. Essendo al console ancora attuale ha inoltre accesso agli ultimi titoli disponibili sul mercato. Una pecca: è comunque una console delicata, essendo essenzialmente un tablet. Bisogna perciò proteggerlo a dovere con scocche aggiuntive e con tutti i giusti accessori.

Tuttavia, a seconda dell’età del bambino, potete cercare anche di puntare a qualche console d’una generazione passata. Il Nintendo 3DS, ad esempio, è possibile acquistarlo anche a costi piuttosto ridotti. La gamma di giochi è elevata, anche se non sono naturalmente le ultime novità. Del resto, non è detto che al bambino non piaccia: ovviamente per certi aspetti bisogna sempre rispettare i suoi desideri, ma se il budget non permette una console più nuova questa è una decente alternativa.

Se la console ideale non esiste… inventatela!

L’emulazione può essere un’altra idea discreta per risparmiare del denaro nel mentre si offre al bambino qualcosa per passare il tempo, ma bisogna anche saperlo fare bene.

Un buon modo non troppo costoso è attraverso un progetto Raspberry: se ne siete abbastanza capaci, potete creare un microcomputer adatto all’emulazione con decisamente poco. Potete inserire vari tipi di console al suo interno, anche se non è veramente consentito aggiungerci qualcosa di particolarmente avanzato. Ma se siete capaci, riuscirete a produrre qualcosa a poco prezzo.

Altrimenti, potete sempre rivolgervi a qualcuno che può montare un Raspberry in una console portatile con tanto di schermo, anche se il costo può essere piuttosto elevato a quel punto. Si può di certo cercare qualche occasione nel campo, con modelli di Raspberry che sono piuttosto superati (come il 2) ma tenete a mente che più è vecchio il modello, minore è la potenza a disposizione.

Un buon punto di mezzo è il terzo modello, nella sua variante B+. Se vi sentite capaci, potete procurarvi l’ultimo modello (il 4) così com’è e creare la console con le vostre stesse mani. E chissà, magari questo tocco personale potrà dare qualche piccola connessione in più con il bambino. Eventualmente potete anche installare altri programmi nel Raspberry, così da poter svolgere altre funzioni se lo ritenete più adatto.

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.