Qual è l'eSport che paga di più

Qual è l’eSport che paga di più?

Ormai ne siete completamente a conoscenza. Esistono i vari eSports – Sport Elettronici – con i loro precisi tornei e giochi supportati, e così sono presenti anche gli eAthletes – Atleti Elettronici – meglio ancora definiti come Pro Gamers. Tutte queste persone hanno un preciso obiettivo: essere il migliore, o portare la propria squadra alle stelle. Far diventare l’eSport qualcosa di ben conosciuto, un ambiente dove ogni videogioco può essere visto come una disciplina seria.

E con questo, parlando di faccende serie: ma quanto “vale” un eSport? Onestamente, è un po’ come parlare di calcio. Quando si parla soprattutto di tornei nel quale è possibile partecipare di persona, bisogna anche acquistare il biglietto, magari finendo anche per acquistare qualche oggetto di Merchandising. Vi sono poi molti giri di Sponsor, che vanno dalle scarpe alle compagnie assicurative. Letteralmente, tutto può portar del denaro quando si parla di eSport.

Sta il fatto però che in questa disciplina bisogna considerare non una singola categoria, ma tante diverse. Picchiaduro, Sparatutto, MOBA, Strategici, Corse… ed ogni categoria ha anche i suoi giochi preferiti, rendendo quindi l’eSport un ambiente molto vasto che raccoglie una grossa serie di compagnie ed abilità.

La domanda viene quindi ovvia: fra tutte queste categorie ed eventuali giochi che popolano le arene dei Sport Elettronici, quali sono quelli che retribuiscono di più?

 

Facciamo i conti ai principali eSports nel mondo

Cominciamo col dire che la categoria di maggior guadagno sono i MOBA. Conosciuti meglio come Multiplayer Online Battle Arena, sono giochi che mischiano un buon numero di categorie al suo interno. Un buon giocatore di MOBA deve comunicare attivamente con la propria squadra, scegliere i giusti personaggi, e saper posizionare strategicamente le sue unità in giro per la mappa del gioco. In poche parole, il MOBA unisce gioco di ruolo e strategia, con un’enfasi molto elevata sul gioco di squadra. Questo perciò può rendere l’ambiente di gioco serrato e pieno di colpi di scena, qualcosa che generalmente ogni spettatore adora guardare.

In tutto questo, bisogna definire che il gioco che racimola più denaro ogni anno è DOTA 2. Le sue origini sono anche piuttosto curiose: Defense Of The Ancients è difatti nato come una modifica di Warcraft 3, nel quale l’obiettivo è quello di distruggere una particolare struttura facendo uso di personaggi speciali (“Eroi”) con abilità dedicate. Una volta che la Valve ha adottato questa Mod e ne ha reso il proprio gioco, il successo è stato a dir poco immediato. Ed il seguito non ha fatto altro che raccogliere ancor più successo.

Molti non sanno particolarmente descrivere da dove sia nata la scintilla dell’eSport, l’effettivo boom del genere, ma c’è chi lo attribuisce a DOTA. Se consideriamo le statistiche che riguardano i guadagni dell’intero ambiente, possiamo infatti conteggiare circa 220 milioni di dollari. Poco più dietro è presente Counter-Strike: Global Offensive, con appena 92 milioni di dollari. E questi sono i dati aggiornati! Il 2019 è stato chiuso sempre con DOTA e i suoi 180 milioni di dollari, seguito sempre da CS:GO con 73 milioni.

Questo conferma due trend: il genere dei MOBA è ancora forte, anche se molti pensano che verrà spodestato presto da Fortnite, ma ci fa anche capire che gli eSports stanno crescendo con un ritmo che va sempre più aumentando. Con questi introiti sempre più alti, è chiaro che i Pro Gamers verranno incontro a stipendi ancora più alti. Se prima abbiamo detto che è un po’ come parlare di calcio, è una battuta fatta in tutta serietà: con questa crescita si può presto dire che ogni eAthelete verrà pagato quanto un calciatore!

Nel frattempo, tutto quello che possiamo fare è vedere questi numeri salire ogni giorno, pur sapendo che il genere più forte è il MOBA e il gioco che fa più da capostipite in questo genere è DOTA 2.

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Ecco Juan Pablo Sánchez

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.

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