Nintendo Switch: come funziona

Nintendo Switch: come funziona

Conosciuta come la console Nintendo NX prima della sua uscita, il Nintendo Switch è certamente un prodotto particolare. Invece di puntare a schede video esageratamente potenti e processori che è possibile trovare in PC per Gaming, questa console monta un apparato Hardware che è più facile da trovare invece all’interno dei Tablet. Anche se comunque si parla di dispositivi da gioco, con un interno tutto particolare: difatti, questo prodotto monta un chipset NVIDIA Tegra X1, non esattamente un tipo di processore comune. Una particolare cura è stata data durante gli anni, rilasciando una revisione che raddoppia la durata effettiva della batteria e una versione Lite che riduce un po’ il prezzo finale d’etichetta.

 

Ma come funziona esattamente questa strana console ibrida?

Doppia modalità d’uso, ma sempre la stessa console

Il Nintendo Switch non è la prima console ibrida della storia, ma è quella che c’è riuscita meglio, questo è sicuro. Si tratta d’un tablet che può funzionare in due modalità: nel suo Dock, oppure nella modalità portatile. In queste due modalità ci sono delle importanti differenze e questo va soprattutto nelle prestazioni.

Infatti il Nintendo Switch non funziona sempre allo stesso modo. Nel suo Dock (ovvero nel dispositivo nel quale va inserito) questo funziona a pieno regime, visualizzando i giochi in Full HD. Alcuni giochi funzionano anche esclusivamente attraverso questa modalità, perciò gli utenti che hanno in mente di usare questa console solo per la modalità portatile devono fare attenzione ai giochi acquistati.

Nella modalità portatile invece, questa console funziona esclusivamente a 720p, riducendo la velocità del processore sia per un fattore di temperatura che anche di consumo energetico. Nella sua attività nel dock infatti la ventola tende a funzionare regolarmente (sì, ne ha una, minuscola) mentre nella modalità portatile questa parte solamente sotto alcuni precisi parametri (se la programmazione del gioco lo richiama, se la temperatura è alta oppure se il processore è carico al 100%).

Ma quando un gioco permette di funzionare in entrambe le modalità, è in quel punto che il Nintendo Switch brilla di più. A volte non bisogna nemmeno mettere in pausa il gioco: si può prendere la console, tirarla via e continuare al partita come se niente è accaduto. Una funzione, insomma, che ricorda il più sfortunato Wii U.

Volendo rimanere nello stesso discorso, è possibile giocare online ed offline con la propria console, anche connettendo vari giocatori che sono nella stessa zona. Bisogna perciò dire che la natura ibrida del Nintendo Switch è completamente rispettata, offrendo la possibilità di unire due mondi finora ritenuti ben separati. A dirla tutta, l’unica console portatile offerta da Nintendo – il 3DS – è stato da poco tempo escluso dalla casa. E non ve ne sono altre nel mercato: qualcosa che è stato poi man mano assorbito dagli Smartphone.

 

Qualità ereditate nel tempo, questo è il Nintendo Switch

Il mercato della Nintendo è particolare, quasi più cautelativo che altro. I Joycons montati all’interno del Nintendo Switch ad esempio sono un eredità dei tempi del Nintendo Wii – solo naturalmente perfezionata al massimo, senza nemmeno più la necessità di avere una barra per comprendere la distanza e l’inclinazione del controller. La casa ha saputo ritagliarsi un mercato che, in tutto e per tutto, nessun altro riesce particolarmente a sfondare: persino la Sony, il quale ha tentato (e anche riuscito un po’) il mercato delle console portatili con la PSP ed in successivo con il Vita, ha ormai concentrato tutti gli sforzi sulla console fissa.

Anche se alcuni possono arguire che la console non è davvero completa come ci si aspetta (ad esempio manca un Browser, cosa che qualsiasi dispositivo ha al giorno d’oggi. In verità è presente uno ma è nascosto) si può dire che il concetto di “Ibrido” l’ha saputo fare solo la Nintendo con buon successo.

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.