Mixer, conviene come piattaforma streaming

Mixer, conviene come piattaforma streaming

Quando si parla di Streaming, si parla di Twitch, molti nomineranno quel sito senza alcun indugio ogni singola volta. Magari qualche volta diranno Youtube, ma spesso non intendono nemmeno parlare di quel sito per le sue funzioni di Streaming. Piuttosto, molti ignorano la presenza di Mixer. E non stiamo attualmente parlando dello strumento atto a regolare il flusso audio nel nostro PC o tramite una consolle, ma di un vero e proprio servizio atta a fare concorrenza a Twitch (e relativamente Facebook Gaming).

Vista la loro concorrenza che hanno verso Twitch, è forse una scelta migliore per noi? Possiamo attualmente convincerci che Mixer è un buon servizio per lo Streaming? Vediamolo insieme:

La comunità è ancora molto piccola, ma ci sono anche dei lati buoni sulla faccenda

Mixer è nato nel 2016 sotto il nome di Beam, nel mentre Twitch è sbucato sulla rete durante il 2011. È Chiaro che c’è una forte differenza di età, e l’utenza assorbita nel servizio più vecchio è maggiore. Twitch conta almeno 1 milione e 200.000 utenti che visitano il sito e ne guardano i contenuti continuamente. Nel mentre Mixer conta solo 22.000 utenti in ogni momento del giorno, ma il numero sta prendendo a salire.

Dai numeri di Twitch dobbiamo considerare anche la presenza di utenti che guardano gli streaming per un guadagno personale (i servizi per farlo sono numerosi) e anche la presenza di qualche numero di Bot che vengono sfruttati per varie ragioni. Non è comunque un numero così alto, si può sempre dire che sul sito sono presenti intorno al milione di utenti. E questo numero è comunque molto, molto elevato rispetto a Mixer.

Tuttavia, questo da la possibilità di creare un utenza più unita, un effetto che può andare a protendersi nel tempo e con effetti molto più longevi.

Per quel che riguarda invece i vari Streamers, si può conteggiare circa 43.000 utenti sempre attivi, mentre su Mixer se ne contano 13.600. Non una cifra estremamente distaccata come i normali utenti che guardano i vari contenuti video, ma nemmeno qualcosa capace di combattere i grossi numeri di Twitch. Ma bisogna dire che lo stesso discorso va anche per la parte dei streamer: a volte è meglio pochi ma buoni che tanti e con lo stesso argomento.

Allo stesso modo, anche Mixer permette ai vari utenti d’iscriversi ai vari canali di preferenza, con lo stesso costo tipico di quelli di Twitch. A differenza, però, non offre un sistema interconnesso con altre iscrizioni. Ergo non è possibile usare un altro tipo di abbonamento per iscriversi ad un canale, come si fa con Twitch Prime.

Mixer punta alle nuove tecnologie, mentre Twitch rimane sul solido testato e comprovato

Da quando Mixer è stato assorbito dalla Microsoft, quest’ultima s’è presa in dovere di dare tutte le ultime tecnologie di streaming a disposizione. Un buon esempio è la tecnologia FTL (Faster Than Light) che permette allo streaming video di avere il minimo ritardo possibile fra l’utente e lo streamer. In genere il ritardo è di 10 o 20 secondi, anche in condizioni ideali, non parlando naturalmente di altre situazioni nel quale la differenza di velocità è drasticamente differente. Essendo anche un servizio di Microsoft, è chiaro che l’integrazione con altri sistemi (Windows, Xbox, ect) è vista come un elemento di spicco. Nel mentre Twitch usa i suoi metodi testati e solidi, Mixer tenterà cose sempre più nuove per trovare qualcosa con il quale battere le concorrenza. Se vi piace l’innovazione, è certamente questo il vostro servizio.

Va detto però che parte del sito deve ancora essere piuttosto facile da usare, con utenti che lamentano che i vecchi contenuti non sono facili da trovare, o alcune funzioni sono semplicemente poco intuitive.

Per concludere: Mixer è un buon servizio per effettuare lo Streaming? Se vi piacciono le novità, certamente. E’ anche un buon luogo che non ha una grandissima competizione, e tenderà probabilmente a crescere con l’andare degli anni. Perciò, c’è tanta zona libera e verde nel quale piantare la propria “tenda”.

Scopri anche i segreti degli streamers di Fortnite.

Ecco Dario Bramante

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.