La crescita esponenziale degli eSports

La crescita esponenziale degli eSports

Viviamo in un’era dove tutto può essere una competizione, ma non tutte possono veramente passare alla storia come una disciplina sportiva. Questo è un onore che sta passando lentamente ai videogiochi, tramite l’avvento degli eSports – gli sport elettronici – nel quale una serie di giocatori se le danno di santa ragione, fino all’ultimo punto, in vari tipi videogiochi di diverse categorie. Si può dire che questo “Sport” è piuttosto particolare nel suo genere, vista soprattutto l’estrema quantità di titoli e quindi le varietà di competizione che vanno di gioco in gioco.

Ma non è tutto nato così all’improvviso come si pensa. L’eSport non è nato come una glorificata manovra commerciale, pieno di sponsor e milioni d’euro che circolano sotto il cofano d’un consumismo rampante. Questa disciplina in realtà è nata durante gli anni 70, con un numero d’interessati che va oltre le 10.000 persone. Fatto sta, che al tempo è stato più un torneo nato per controllare le reazioni nate dall’allora nuovissimo “Spacewar!” all’interno d’un università. Al tempo l’interesse era tutto fuorché commerciale, anche se naturalmente questo è venuto ad ingigantirsi con l’arrivo dell’Atari e – in seguito – della Nintendo.

 

The Wizard, lo ricordate?

Molti troveranno come arcinoto solo l’esistenza del famoso torneo della Nintendo anche grazie al film “The Wizard” (conosciuto meglio come il piccolo grande mago dei videogames) visto che all’interno della trama, veniva presentato il Nintendo World Championship, una pura competizione con premi piuttosto rilevanti per l’epoca. Del resto, prima di allora, le varie gare sono state numerose. Ma molto spesso queste si svolgevano sul suolo Americano, difficile parlarne sul fronte europeo e quindi di conseguenza quello italiano.

Ma la passione dei videogames è sempre stata particolarmente accesa, anche per noi. In Italia i vari giocatori che hanno preso la via competitiva sono sempre stati numerosi, anche se hanno partecipato pur sempre in tornei online o comunque locali. Viaggiare in lungo e in largo non è sempre stato possibile, ma con la nascita dei tornei di grandi dimensioni anche in Europa,  eventualmente si è trovato il modo di partecipare.

In un certo senso, finché non si ha preso un interesse più commerciale, gli eSports hanno avuto una lenta scalata lungo gli anni. Pochi ricordano la nascita del MLG – il Major League Gaming – il quale è avvenuto durante il 2002. Si può dire con tranquillità che il genere stesso ha avuto uno sviluppo più avanzato a partire dal 2000, questo soprattutto con l’evolversi della rete.

Ed è proprio questa la vera ascesa al potere popolare degli eSports. Internet. Youtube, Twitch, e tutti quei piccoli siti che hanno composto la nostra storia del Gaming. Questo mezzo di comunicazione ha fatto di dar nascita a campioni, personaggi pubblici, ed anche altro. Ha dato la possibilità di connetterci, di comunicare. E in questo potente mezzo gli eSports hanno cominciato veramente a volare, a rendersi veramente nota alla popolazione. A poter, finalmente e definitivamente, affermarsi come una pratica sportiva. Prima di allora, molte competizioni erano locali, e basate esclusivamente su LAN. Adesso, anche tornei di media entità possono passare attraverso la rete. Solo i più grandi devono essere fatti in vere e proprie Arene.

 

Crescita eSports nel 2020

Adesso siamo nel 2020. Gli eSports hanno confermato la loro posizione nel mondo, con diversi giochi e centinaia di sponsor (di tutti i tipi, fra sedie, scarpe e compagnie assicurative). E’ chiaro che continuerà ad espandersi e diventare sempre più potente e riconosciuto. Più volte è stato insistita la sua immissione nei giochi olimpici, addirittura, ma non ci siamo ancora arrivati (tempo al tempo).

Nel frattempo, godiamoci pure le varie competizioni che stanno attraversando il mondo e magari partecipiamo pure a qualche gara. Solo il tempo potrà dire come progredirà questa pratica, ma di certo non si fermerà qui!

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Ecco Juan Pablo Sánchez

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.

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