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miglior monitor da gaming fino a 300 euro AOC G2590PX

Il miglior monitor da gaming fino a 300 euro

Hai un ottimo budget per la tua postazione da gaming, hai riservato fino a 300 euro per un monitor da gaming, allora sai benissimo quanto conta avere uno dei miglior monitor da gaming fino a 300 euro per la tua postazione da gioco.

Infatti il monitor da gaming , non si può affatto considerare un di più, ma deve essere considerato alla pari di tutte le altre periferiche, visto che i giochi ultimamente sono diventati esplosivi in fatto di grafica.

Immagina di avere il massimo di un pc gaming e un gioco dal realismo incredibile ed un monitor non adatto ? Risulterebbe un peccato.

Quindi valuta bene, la scelta di un monitor da gaming e per farlo hai bisogno di valutare alcuni fattori .

Primo Fattore

– Probabilmente il formato e, ovviamente, il tetto di spesa massima. Puntare ad un 16:9 sebbene sia più conveniente, potrebbe risultare una scelta troppo conservativa. I formati wide vanno per la maggiore e possono regalare sicuramente maggior immersività durante le sessioni di gioco.

Secondo Fattore

– Una maggior risoluzione, spesso e volentieri 4K ma c’è bisogno di un bel pc per reggere quella risoluzione. Anche il valore del Refresh Rate è decisamente più alto rispetto ai monitor normali, è un valore che indica la frequenza d’aggiornamento delle immagini sullo schermo. Il valore di Hz consigliato è sicuramente tra il rage dei 70-144

Terzo Fattore

– Tempi di risposta, frame rate e refresh rate – tra le principali caratteristiche a cui bisogna guardare prima di acquistare un monitor ci sono anche i tempi di risposta, ossia il numero di millisecondi che un pixel impiega per cambiare il suo stato sullo schermo (questo parametro è fondamentale per il gaming, e deve essere quanto più basso possibile se ti serve un monitor per giocare

Quarto Fattore

– Display lucido o opaco – i display possono avere una finitura lucida o opaca. Quelli con la superficie opaca evitano i riflessi, quelli con la finitura lucida invece hanno qualche problema in più con i riflessi ma assicurano colori più vividi .

Quinto Fattore

– Porte – la maggior parte dei monitor attualmente in commercio dispone di ingressi HDMI e DVI. In molti casi dispongono anche di ingressi VGA e DisplayPort mentre è più raro trovare display che supportano i collegamenti Thunderbolt, ad ogni modo il tipo di collegamento più consigliato al momento è quello tramite HDMI. L’importante, prima di acquistare un monitor, è assicurarsi che quest’ultimo sia compatibile al 100% con le uscite video del computer.

Sesto Fattore

– HDR – è l’acronimo di High Dynamic Range, e indica la capacità del monitor di riprodurre una più ampia gamma di colori, comprendendo anche sfumature di ombre e luci che i monitor SDR (Standard Dynamic Range) non riescono a mostrare. È una grande innovazione degli ultimi tempi che trovi solo sui monitor di fascia medio-alta e alta e che indica, in breve, che quel particolare modello offre immagini statiche di altissima qualità.

Settimo Fattore

 – Altre caratteristiche da prendere in considerazione – sono quelle relative ai consumi energetici del monitor (che devono essere quanto più bassi possibile), la presenza di casse audio integrate nel monitor (nel caso in cui non di disponesse di speaker esterni) e il supporto touch che attualmente è assai raro ma può tornare utile in sistemi come Windows 10.

Controllato i vari fattori da prendere in considerazione passiamo a recensire quello che secondo noi è il miglior monitor da gaming fino ai 300 euro!

Recensione miglior monitor da gaming fino a 300 euro

Monitor AOC G2790PX

Prima di iniziare, ti possono interessare le nostre recensioni sulle postazioni di guida sotto i 100 euro ? oppure le postazioni di guida fino a 1000 euro ?

Il monitor da gaming AOC G2590PX utilizza un pannello TN da 24,5 pollici con aspect ratio 16:9 e risoluzione 1920×1080 pixel (Full HD).

Inoltre possiede la tecnlogia FreeSync con tempo di risposta di 1ms che risulta uno dei più veloci della sua categoria.

Gli angoli di visuale sono di 170° e 160°, mentre la luminosità è di 400 Nits (cd/m2).

Per quanto riguarda la connettività, troviamo il jack per le cuffie, quattro porte USB 3.0, una VGA, una DisplayPort 1,2 e due HDMI 1.4, tutte direttamente sul retro dello schermo.

Il monitor sembra notevolmente più lucido della maggior parte dei monitor da 24 “a 144Hz.

Il nuovo design del pannello è caratterizzato da una composizione con doppia cornice , con un componente esterno rigido e un bordo del pannello eccezionalmente sottile.

Il bordo del pannello non è facilmente visibile quando il monitor è spento e si integra perfettamente.

Per quanto riguarda il menù OSD compare una volta premuto uno dei tasti dedicati posti a destra sul retro dello schermo.

Ci sono ovviamente le classiche impostazioni relative a luminosità (modalità standard, testo, Internet, giochi, film e sport), volume, configurazione colori, miglioramento immagine e molto altro, ma la società taiwanese ha fatto un ottimo lavoro in campo dei monitor da gaming.

Infatti, accedendo alla sezione “Impostazioni gioco”, si ha la possibilità di impostare dei preset legati alla tipologia di gioco che si vuole affrontare (FPS, RTS e Corsa), ma ci sono ovviamente anche tre slot (Giocatore 1, Giocatore 2 e Giocatore 3) personalizzabili a piacimento.

Un pannello a 144 Hz/1 ms che supporti anche il FreeSync e implementi funzionalità come il Shadow Control è interessante in questa fascia di prezzo, senza contare che esiste un modello non regolabile in altezza (il G2590FX) che costa ancora meno.

Prove e Conclusioni Finali

miglior monitor da gaming fino a 300 euro G2590PX

L’ampiezza del display, da 24.5 pollici, è quella ideale per un utilizzo da scrivania e la risoluzione Full HD non impedisce di godersi al meglio la maggior parte dei giochi sul mercato.

La presenza di tecnologie spesso riservate a monitor più costosi si fa sentire eccome, con i 144Hz e il tempo di risposta di 1ms che garantiscono una reattività di alto livello.

Senza nemmeno dover mettere mano alle impostazioni, il preset FPS era già ottimo per titoli come Call of Duty: Black Ops 3 e Counter Strike: Global Offensive.

Abbiamo invece utilizzato Sea of Thieves per smanettare un po’ con le ombre e la saturazione, raggiungendo in poco tempo il risultato sperato.

In particolare, lo Shadow Control si è rivelato particolarmente utile per migliorare la resa visiva delle aree scure, come le caverne di Smugglers’ Bay e quelle nascoste in determinate zone della mappa.

Anche la presenza del “controller” sul retro per navigare l’OSD non si vede spesso in questa fascia prezzo. Senza contare il supporto al FreeSync di AMD, che ha sempre funzionato al meglio durante le nostre sessioni di gioco.

Abbiamo anche la possibilità di regolare il monitor in altezza che rende l’utilizzo del monitor sicuramente più confortevole, ma il vero piatto forte del prodotto sono le tecnologie supportate in ambito gaming e l’ottimo lavoro svolto in campo di OSD.