Google Stadia come funziona

Google Stadia come funziona

Magari ne avete sentito parlare. Forse, per qualche motivo aggiunto, ne avete visto anche qualche video che ne parla. Google ha certamente alzato un grosso polverone con il suo progetto Stadia: ma come ha potuto davvero ottenere tutta quest’attenzione?

Specificatamente, come funziona esattamente lo Stadia? E’ un controller magico con un sacco di giochi al suo interno? E’ un servizio più esclusivo di Steam, che ci permette di accedere a giochi che funzionano solo tramite questo complesso sistema creato da Google? Il discorso è in realtà molto più complicato di tutto ciò, quindi vediamo di spiegare man mano cosa c’è da dire in ambito…

La vera definizione di giocare al volo, senza un PC potente

Vi saranno alcuni che comparano il Google Stadia al Nintendo Satellaview, una periferica che permetteva di scaricare ed avviare giochi tramite un servizio satellitare: lo stesso funzionava in concomitanza di alcuni programmi precisi dedicati al gioco che era disponibile durante quelle ore. In realtà, solo parte di questo servizio si può applicare allo Stadia.

Il punto è questo: Stadia è un servizio che, come OnLive, permette di giocare a qualsiasi titolo desideriamo esclusivamente in Streaming. Non bisogna scaricare assolutamente nulla, nemmeno la minima parte del gioco, e non bisogna nemmeno avere a disposizione la console sul quale gira o un computer potente.

Se è per questo, molti dei giochi che sono presenti nella libreria Stadia girano in remoto su un sistema dotato di tecnologia RTX – e quindi Raytracing – garantendo così una grafica d’ultimo livello…senza però spendere migliaia d’euro per ottenere tutto ciò. Ed ovviamente, si evita anche una febbre di bolletta elettrica per i tanti Watt che può usare un dispositivo del genere.

Come può garantire delle prestazioni del genere solo tramite un controller ed un dispositivo compatibile a fare da portante (Come un Chromecast Ultra)?

Questo è il punto più interessante (e problematico del sistema). Stadia infatti s’appoggia su un sistema di Streaming, nel Cloud. La velocità di riproduzione del gioco, così come la sua stabilità, è relativa esclusivamente alla potenza della linea a disposizione. Questo è uno dei problemi spesso resi evidenti dai vari utenti: videogames che vanno a scatti o che non dimostrano le promesse di Stadia, con grafiche corrotte e risposte ai comandi avvenuti fin troppo in ritardo.

Per far funzionare Stadia bisogna avere a disposizione una linea potente, ottimizzata per una comunicazione continua e senza rallentamenti. Non tutti gli utenti (specialmente in alcune zone del mondo) possono permetterselo, magari per una presenza nella zona d’una linea DSL al di sotto dei 30 mega, o perché la linea è a consumo e non può essere usata a lungo per non abusare dei GB disponibili.

In generale, l’idea base di Stadia è buona ed è quella meglio sviluppata, ma i requisiti sono forse anche più problematici che comprare un PC adeguato per il Gaming.

Arriverà il tempo del Cloud Gaming senza intoppi?

Eventualmente, sì. Non tutti i giochi presenti in Stadia sono studiati per essere giocati in Streaming, ma bisogna anche intendere che nel mondo i vari metodi di comunicazione non sono sempre stabili o veloci.

Visto come il mercato sta tenendo a funzionare sempre più in abbonamento, è solo questione di tempo che prima o poi questo metodo di Gaming sarà sempre più popolare. Bisognerà solo attendere che la tecnologia intorno a noi evolverà fino al punto in cui Internet sarà abbastanza veloce da poter accettare una simile gravosa richiesta da parte di Google.

Nel frattempo, possiamo sempre videogiocare come si faceva una volta: in fondo è ancora possibile comprare delle console adeguate per aver accesso a tutti gli ultimi titoli disponibili sul mercato, senza dover pagare cifre da capogiro.

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.