Fanatec Podium DD2, la recensione del direct drive di casa Fanatec

Fanatec Podium DD2, la recensione del direct drive di casa Fanatec

Finalmente dopo una settimana di prove sono in grado di esprimere un giudizio abbastanza dettagliato su questo nuovo attesissimo prodotto, il Fanatec Podium DD2.

Faccio una premessa: pur avendo avuto decine di volanti, dal glorioso Logitech Drive Force Pro fino al validissimo Thrustmaster TS-PC Racer, non avevo mai provato un dispositivo Direct Drive e quindi c’era tantissima curiosità, mista al timore di rimanere deluso.

Come si presenta il Fanatec Podium DD2

Il volante è adagiato in una confezione pesantissima, circa 15 kg, realizzata con estrema cura e dotata di un innovativo sistema di bloccaggio.

Una volta aperta, il Fanatec Podium DD2 si manifesta in tutta la sua imponenza, un prodotto molto bello da vedere, con il corpo motore avvolto da pannelli rimovibili in fibra di carbonio.

La dotazione è composta dalla cavetteria, da una chiave di sblocco potenza, da un alimentatore di circa 500 W e da un pulsante che permette, analogamente al tastino posto sul retro della base, l’accensione e lo spegnimento.

Il fissaggio della base alle postazioni di guida sfrutta i 5 fori sottostanti e i 4 laterali (se si vogliono utilizzare sistemi di ancoraggio simili a quelli messi in vendita dalla stessa Fanatec).

La prova in pista del Fanatec Podium DD2

Una volta sistemato tutto mi dedico alla fase di aggiornamento driver/ firmware della base/corona. Le prove sono state fatte con una Rim McLaren che purtroppo non permette di sfruttare tutti i parametri del Force Feedback introdotti con le F1 Rim Podium.

Il primo gioco sotto esame è Assetto Corsa; lasciando nelle opzioni di gioco le stesse impostazioni usate con il “vecchio” Thrustmaster TS, scelgo la Formula Tatuus e il circuito di Spa.

I parametri selezionati tramite Rim sono quelli consigliati dalla stessa Fanatec. Premo a fondo il gas e avverto subito una vigoria nettamente maggiore rispetto al passato, affrontando la strettissima curva a destra in uscita dai box, a causa degli scossoni trasmessi dagli avvallamenti della pista, si fa quasi fatica a tenere il volante, eppure leggendo sul display di monitoraggio presente sulla base leggo appena 5 Nm, ma sembrano molti di più rispetto ai 6.5 Nm del Thrustmaster TS.

Il breve rettilineo in discesa ci porta alla famosissima Eau Rouge e qui le sensazioni sono fortissime. Il volante diventa durissimo e salendo sui cordoli arriva una legnata tremenda, siamo a circa 14 Nm con il Force Feedback settato solo a 35!

Sono quindi costretto ad abbassare i valori relativi ai cordoli per rendere tutto più “umano”, ma sono bastati un paio di giri per rendermi conto che questo Podium DD2 è proprio di un’altra categoria.

La curiosità mi spinge a non indugiare su Assetto Corsa e a provare tutti i simulatori in possesso in rapida successione. E’ quindi il turno di iRacing e seguendo gli stessi criteri usati in precedenza scelgo una F3 sul circuito del Nurburgring.

Anche stavolta le sensazioni sono fortissime, anche troppo, tutto è amplificato all’ennesima potenza: avvallamenti, sconnessioni, grip, forza centrifuga e affrontando la chicane finale in modo troppo allegro perdo il controllo del mezzo e per poco non mi salta la spalla. Il display segna 22.6 Nm!

Passo ad Assetto Corsa Competizione e anche qui il volante non delude, semplicemente favoloso, fluidità e reattività pazzesche, silenziosissimo.

Dopo ore di utilizzo la ventola è rimasta praticamente ferma con temperature che non hanno mai superato i 43 gradi. Non si sentono ingranaggi e se sterzi il volante di mezzo grado il gioco segue alla perfezione il tuo input.

Considerazioni finali sul Fanatec Podium DD2

Considerando che siamo solo agli inizi e che manca ancora il software specifico per la serie Podium, direi che c’è da essere super soddisfatti, difficile immaginare qualcosa di meglio per il futuro.

Il Fanatec Podium DD2 entra di diritto nella sezione miglior volante direct drive e si inserisce come una valida alternativa al più blasonato OSW.

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.