È possibile guadagnare con eSports?

È possibile guadagnare con eSports?

A volte vi sarà capitato d’aver visto qualche squadra di atleti elettronici (meglio definiti come eAthletes). Competitori super dedicati a quello che vengono definiti eSports. Tutto si basa sulla “semplice” faccenda di vincere ogni campionato di videogames che hanno davanti. Ogni giorno, a tutte le ore, allenano i propri sensi e imparare nuove mosse. Quando il gioco viene aggiornato, bisogna controllare subito ogni singola novità per assicurarsi che non ci siano nuove cose da imparare.

Bisogna, in poche parole, essere ben dedicati. Ma ogni eAthlete lo sa bene. Quel che bisogna capire è se effettivamente è possibile ricavare un certo profitto da tutti quest’impegni, o se è tutto un vuoto a perdere.

Fatto sta: è possibile guadagnare qualcosa con gli eSports, certo. Se è per questo, è possibile guadagnare numerosi milioni d’euro una volta che si è fra i migliori. E anche se questo non è possibile, anche gli atleti più piccoli guadagnano cifre piuttosto elevate. Fra Sponsor, Fans, salari e premi si può contare d’incassare migliaia d’euro anche solo per il singolo respiro (a momenti). Ma il punto è saper fare questa scalata e capire quante sono attualmente le nostre possibilità.

Perché vedete, a volte bisogna anche considerare il punto d’inizio della nostra situazione e quella derivante anche dalla nostra locazione.

Al momento le professioni da eSports più pagate provengono dall’America e la Cina. Queste due regioni possono vantare delle squadre più influenti degli ultimi anni, con salari che toccano anche i 5000 dollari mensili, senza mancare anche le varie percentuali dovute agli sponsor, le vendite dei biglietti, e così via. Non mancano comunque nemmeno i campioni provenienti dalle zone europee, il quale però devono essere sempre pronti a viaggiare in lungo e largo.

Guadagno streamer di eSports in Italia

Noi partiamo dall’Italia. E’ una zona che può vantare qualche successo passato (prima ancora di poter cominciare a dire “eSport” vi sono state squadre completamente italiane che hanno vinto tornei esteri) ma che rimane ancora indietro nel tentare d’incoraggiare una simile pratica.. e lo sappiamo bene su WhateSport. Come tale, non molti sponsor attuali prendono particolare attenzione, rendendo la scalata più difficile. Ciò non elimina nemmeno che bisogna avere a disposizione un ottimo PC, una linea particolarmente veloce (per evitare ritardi di connessione e lag) e un equipaggiamento moderatamente adatto a giocare.

In questo dobbiamo scegliere un gioco in cui ci sentiamo più preparati ed investire molte ore nell’allenarci, trovare strategie e metodi personali per vincere e continuarlo a farlo finché non saremo abbastanza abili da entrare nei tornei che vengono predisposti esclusivamente online. A quel punto, bisogna vincere e partecipare nella comunità.

Da come avete cominciato a capire, l’investimento iniziale per diventare un eAthlete (anche definito Pro Gamer) è piuttosto elevato. Bisogna mettere da parte vari impegni e cominciare a dedicare seriamente la propria vita al videogioco, e questo cambiamento può avere vari impatti a seconda della persona. Per alcuni, è la vita di tutti i giorni. Per altri, significa tagliare ponti ed abitudini, andando così incontro a varie discussioni sulla propria vita personale. Iniziare attraverso Twitch può essere una buona idea per racimolare qualche guadagno, ma dovete ricordare che a nessuno piace una persona silenziosa: siate loquaci e carismatici.

Una volta fatta questa salita, si può cominciare a parlare seriamente di formare o entrare in una squadra. Entrare all’interno d’una squadra può essere una faccenda complicata o relativamente semplice, dipende da che tipo di squadra siamo interessati e se hanno attualmente una posizione aperta. Più la squadra è famosa, più la fila sarà lunga, e il nostro “Curriculum” deve essere preparato a dovere per impressionare i nostri futuri compagni di squadra.

Formare invece una squadra autonoma è facile, ma la scalata è ancora più difficile. Bisogna cercare di organizzarsi e prepararsi ad una scalata aggressiva e continuata, così da attirare l’attenzione dei giusti sponsor e ricevere così anche vari inviti per tornei ufficiali lungo tutta l’Europa – o anche meglio – oltremare.

Quindi la risposta definitiva è: Sì, è possibile guadagnare. Parecchio, per dato di fatto. Ma iniziare da zero, invece, non è per nulla semplice.

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Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.