CS:GO è il miglior eSport?

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Quanti giochi vi vengono in mente quando si parla di competizioni online, specialmente se indicati per gli eSports? Molti sono i generi affrontati. Si parla di giochi di strategia. Di corse. Ma ovviamente non possono mancare gli Sparatutto, che hanno dato parecchio respiro al genere dei tornei fatti apposta per i videogame, con i loro iconici “LAN Parties”.

Da allora, molte cose sono cambiate, così come il numero di giochi usati per pura competizione. Da decine e decine, si è passati a pochi titoli ufficiali, il quale possono essere sfruttati sotto il campo degli eSports. Un titolo particolarmente conosciuto? CS:GO, o meglio conosciuto anche come Counter-Strike: Global Offensive.

Questo gioco prodotto dalla Valve ha origini molto rispettate, essendo nato come semplice mod di Half Life, nel quale l’atmosfera prendeva ad allontanarsi dai concetti futuristici del gioco e andava invece a farci vestire i panni d’un terrorista o un agente dell’antiterrorismo. Un ambiente molto più serio che pochi guardavano con un certo apprezzamento, specialmente dopo le varie sparatorie scolastiche attribuite a Doom.

Ma il gioco è diventato presto molto popolare e la Valve decise di prendere il team sotto la sua ala, sviluppandolo così in un gioco a sé stante e che ha raggiunto il suo risultato di spicco durante gli ultimi anni, nella sua ultima versione.

Un gioco da prendere sicuramente in considerazione

Vista la sua popolarità, CS:GO è forse il gioco migliore da prendere in considerazione per l’eSport? Sì e no. Fatto sta, questo gioco ha potuto progredire alla grande non solo per le competizioni di questo livello, ma anche dalle sue meccaniche relative alle armi e skin speciali. Questa la dice molto lunga su come è amato nella comunità, ma allo stesso modo non bisogna ignorare che CS:GO è fra gli sparatutto più scelti fra le varie competizioni online o nei tornei locali.

Questo crea certamente un ottimo ammontare d’introito, ma non è comunque il migliore dl suo campo. Ad esempio, DOTA 2 è stato capace di racimolare quasi 180 milioni di dollari lo scorso anno fra le varie competizioni. CS:GO ne ha raccolti solo 73. Questa statistica simbolizza parecchio la relazione che c’è fra i due generi, facendo rimanere così il MOBA un genere molto più preferito da giocatori e sponsor. Altri giochi, come Fortnite, stanno scalando velocemente questa classifica – e può darsi che sarà capace di spodestare facilmente CS:GO grazie alla promessa della Epic Games di aumentare sempre di più i premi nei tornei man mano che Fortnite diventerà sempre più appoggiato e famoso nel campo competitivo.

Val sempre la pena dire però che CS:GO rimane uno dei giochi più guardati nel genere sparatutto, al giorno d’oggi parecchio rispettato. Se siete interessati ad iniziare la vostra carriera negli eSport e volete farlo in un gioco sparatutto a squadre, non guardate più oltre. Vista la sua fama dovrete comunque aspettarvi parecchi esperti d’affrontare, anche veterani che hanno iniziato a giocare con la classica versione “ 1.6 “ (quella prima della trasformazione in Source di CS:GO) e perciò molto preparati a varie strategie che hanno avuto molti anni di perfezionamento.

Ma non lasciatevi ingannare: visto pure l’alta quantità di denaro che circola sotto questo gioco, nelle competizioni di eSports è possibile trovare giocatori di tutti i livelli, perciò iniziare non è impossibile. Quel che non dovete mai dimenticare è che si tratta d’un gioco a squadre, perciò dovete essere anche abbastanza abili voi a non fare troppo i lupi solitari, visto che ciò vi costerà sicuramente la partita (e potenzialmente il vostro posto in squadra).

Nelle competizioni di eSports, in generale, si può dire che CS:GO non è il migliore. Ma nella sua categoria specifica, nulla nega che si tratta del gioco più competitivo che è possibile trovare.

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Mi chiamo Marco Fontana e mi occupo della redazione dei contenuti su Whatesport. Ho una grandissima passione per il mondo dei videogiochi e della tecnologia in generale. Avendo una certa età sono propenso al gioco nella categoria arcade, profondamente ancorata alle mie radici. Per questo passo le giornate con il mio bel cabinet, sfogliando titoli di gioco della metà degli anni 90.