Come modificare Nintendo Switch

Come modificare Nintendo Switch

Avete mai sentito parlare di Homebrew? Si tratta di programmi “fatti in casa” che spesso girano su codici non ufficiali. Questi possono essere giochi che non è possibile pubblicare normalmente nello store, oppure anche emulatori e programmi che permettono d’avviare titoli piratati dalla rete.

Insomma, si tratta d’un ambiente che ha il suo strato d’innocenza ma anche ovviamente di pura illegalità. Per questo la Nintendo non permette l’uso di Homebrews all’interno dello Switch. Mettiamo però che vogliamo modificare la console per accettarli: quale metodo è quello migliore?  

Hardmod VS Softmod, rischi e ricompense

La Nintendo tiene in alto riguardo la protezione della propria console contro la pirateria. Per questo, aggiorna costantemente la console per eliminare qualsiasi debolezza che può essere sfruttata in ambito. Più è vecchia la vostra console, migliori sono le possibilità di riuscita: questo riguarda sia la versione Hardware che Software.

Per questo una modifica fatta attraverso gli aspetti interni del Nintendo Switch viene definito come Hardmod. Una modifica che si concentra invece solo sul sistema operativo viene definita come Softmod. La più complicata e completa è la Hardmod naturalmente. Bisogna prima di tutto controllare se l’RCM permette di essere modificato in qualsiasi modo.

Per fare ciò bisogna parzialmente smontare la console o usare sistemi un po’ poco ortodossi per comunicare con quello che si chiama il “PIN10” presente nel carrello dedicato al Joycon destro. Questo famoso PIN è presente sul fondo del carrello. Se volete raggiungere in maniera molto semplice quel punto, potete usare una graffetta. Fate comunque molta attenzione: se toccate il PIN sbagliato rischiate di bruciare la console.

Una volta trovato il PIN giusto, avviate il Nintendo Switch tenendo premuto il tasto d’accensione ed il volume su, nel mentre la graffetta è in posizione. Se la console sembra non avviarsi, state facendo tutto bene, non preoccupatevi (almeno non del tutto).

Adesso bisogna connettere la console al PC, perciò munitevi d’un cavo USB tipo C e del programma TegraRCM (https://github.com/eliboa/TegraRcmGUI/releases). Una volta installato il programma (compresi i suoi drivers) avviatelo. Connettete lo Switch. Se appare il messaggio RCM OK siete già ad un ottimo punto: significa che è in buona parte vulnerabile. Non vi rimane che testare il file Fusee-test.bin: inseritelo nel programma e procedete con “Inject Payload”.

Se il Nintendo Switch reagisce con un messaggio di successo, è vulnerabile e può installare un Hardmod. Altrimenti, è stata patchata per questo. Adesso è il momento di preparare una scheda SD con tutte le modifiche al suo interno. Visitate il sito SDSetup (https://sdsetup.com/) e selezionate la console Nintendo Switch.

Selezionate l’opzione Kosmos Defaults e lasciatelo scaricare. Scompattate i contenuti: i file sotto la cartella “SD” vanno messi così come sono nella scheda, non all’interno della cartella. Inserite poi il tutto nella console Nintendo Switch. All’interno del pacchetto è anche presente il Payload che dovete lanciare con lo stesso programma specificato prima.

Ma se desiderate, potete usare gli strumenti (sotto la cartella PC) provvisti dal sito. L’Hardmod è complicata, ma vi permette veramente di accedere a tutte le opzioni degli Homebrews. Il Softmod, per quanto sia più facile, mette più a rischio la vostra console a danni vari ed eventuali.  

Nintendo Switch da modificare non compatibile con Hardmod. Ed ora?

Potete nel caso cercare d’installare Caffeine, una modifica che in buona parte abilita gli Homebrew presenti nella scheda SD (Gli stessi scaricati per l’hardmod) rendendo così possibile anche alcune modifiche essenziali. Potete iniziare impostando la vostra connessione con i DNS 51.15.245.41 e 163.172.141.219.

Questo vi connetterà ad un sito che attiverà un Payload adeguato, di cui poi troverete l’App precisa per proseguire sotto l’album (chiamata Fakenews). Ricordatevi in successivo d’impostare un’altra connessione al DNS 163.172.181.170. Alla fine di quest’operazione, eliminate tutte le connessioni.

Scrivo su eSports, scommesse e videogiochi da circa 10 anni. La mia passione è nata ai tempi delle prime console e del modo in cui, queste, hanno rapidamente cambiato il mondo. Mi occupo di scrivere articoli riguardanti i nuovi giochi, le migliori periferiche per ottenere una superba esperienza di gioco e tutto quello che mi passa per la testa. Sono anche un appassionato di fumetti e dei vecchi giochi arcade, dei quali ho una grossa collezione.